L'assicurazione sulla vita, un gesto di responsabilità

L'importanza di stipulare una polizza vita

Assicurazione Vita

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Sempre più italiani scelgono la formula dell'assicurazione vita per tutelare il futuro della propria famiglia, nell'eventualità in cui venga a mancare la principale fonte di reddito.

Molteplici sono i fattori che favoriscono il successo di questo tipo di assicurazione. I giovani, oggi, cominciano il percorso lavorativo in età più avanzata rispetto al passato, specialmente se hanno completato un percorso di studi specializzati.

L'accumulo di ricchezze sufficienti a garantire un futuro tranquillo, perciò, diviene spesso una chimera. Inoltre, non tutte le forme di previdenza legate al contratto di lavoro o alla professione garantiscono un adeguato sostegno alla famiglia, in caso di imprevisti o di decesso prematuro del lavoratore.

Per questo motivo, la necessità di stipulare un contratto di assicurazione sulla vita è avvertita, specialmente nella fascia di età tra i 30 e i 45 anni, come un gesto di responsabilità nei confronti della propria famiglia.

In tutti i casi in cui il lavoro di uno dei genitori rappresenta l'unica fonte di reddito da cui attinge il nucleo familiare, questo tipo di assicurazione protegge il rischio che quella fonte possa venir meno improvvisamente.

Coniuge e figli superstiti, infatti, si ritroverebbero a dover affrontare una situazione più grande di loro, tra spese d'istruzione, costi imprevisti, spese mediche e quant'altro.

L'assicurazione vita, invece, a fronte di moderati esborsi periodici durante la vita lavorativa del titolare del reddito, garantisce una consistente liquidazione in caso di decesso dell'interessato, assicurando in tal modo ai familiari una tranquillità economica che, quanto meno, evita di aggiungere preoccupazioni finanziarie ad una situazione già difficile da affrontare sul piano personale.

Inoltre, la liquidazione è anche un modo sicuro per permettere ai propri cari il mantenimento di un tenore di vita simile a quello sostenuto sino ad allora, senza il rischio di dover sacrificare, ad esempio, la proprietà di beni immobili o altri patrimoni acquisiti nel tempo.

Le tariffe delle assicurazioni sulla vita prevedono dei canoni da versare mensilmente oppure ogni 6 mesi, o annualmente.

L'esborso complessivo annuale, generalmente, si aggira intorno a poche centinaia di euro, ma i costi sono minori quanto più è bassa l'età di chi stipula il contratto. Un giovane di 35 anni, ad esempio, pagherà dei canoni di importo più leggero rispetto a chi stipuli l'assicurazione a 50 anni.

Il capitale liquidato ai familiari, nel caso si verifichi l'evento morte, rientra nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro, a seconda della durata del contratto assicurativo (ad esempio di 10, 20 o 30 anni).

Ovviamente, altri fattori che possono influenzare l'importo del premio e la fattibilità stessa del contratto sono quelli riguardanti la salute dell'interessato, che all'uopo dovrà compilare un apposito questionario sanitario, predisposto dalla compagnia; ad esempio, spesso vengono previste tariffe agevolate per i non fumatori.

Ulteriori vantaggi rappresentati dall'assicurazione vita sono la detraibilità dei costi relativi alla polizza dalla dichiarazione dei redditi e l'impignorabilità della polizza stessa, salvo determinate eccezioni.

In definitiva, si tratta di un'operazione economica oculata, ma soprattutto di un modo di affrontare serenamente il futuro, con la consapevolezza di aver provveduto alla tranquillità economica del proprio coniuge e dei propri figli in modo soddisfacente.



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